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Quali sono le differenze fra le caldaie tradizionali e quelle a condensazione?

Quali sono le differenze fra le caldaie tradizionali e quelle a condensazione?

L’inverno è ormai alle porte e le temperature molto rigide hanno costretto le famiglie italiane a mettere mano alla propria caldaia per il riscaldamento. Proprio in tema di caldaie, è necessario fare una breve ma interessante riflessione in merito alla differenza tra i modelli tradizionali e quelli a condensazione.

Senza alcun dubbio, le caldaie cosiddette a condensazione rappresentano una vera e propria innovazione soprattutto per il fatto che riescono a ottimizzare i consumi e, pertanto, a garantire un notevole risparmio oltre ad un inquinamento ambientale nettamente inferiore. Inoltre, sono particolarmente efficienti. Rispetto a quelle tradizionali, le caldaie a condensazione riescono a raggiungere un rendimento addirittura del 105% rispetto a quelle tradizionali che, invece, non superano quota 90%.

Le caldaie tradizionali hanno rendimenti minori molto semplicemente a causa della dispersione del calore legato ai fumi di scarico. Le caldaie a condensazione, invece, recuperando il calore generato proprio dai fumi di scarico riescono a scaldare molto di più. Le caldaie tradizionali, di conseguenza, hanno un costo minore rispetto a quelle a condensazione che, però, possono beneficiare degli incentivi fiscali che possono raggiungere il 65% della spesa sostenuta.

Un aspetto che non deve essere affatto trascurato riguarda, poi, il funzionamento delle caldaie.
Quelle tradizionali funzionano in qualunque genere di condizione e, pertanto, fanno al caso anche di ambienti non vissuti quotidianamente. Esempio perfetto sono le case di vacanza. Al contrario, le caldaie a condensazione operano a basse temperature. Ciò vuol dire che la casa deve essere rigorosamente isolata e che la diffusione del calore deve necessariamente avvenire o attraverso il pavimento o a muro. In buona sostanza, con le caldaie a condensazione i classici radiatori vengono letteralmente mandati in pensione, lasciando il posto a soluzioni innovative per il riscaldamento degli ambienti interni. Come è facile intuire, per riuscire a capire quale tra le due alternative è la migliore bisogna tenere conto delle proprie esigenze oltre che, ovviamente, delle caratteristiche degli ambienti che devono essere riscaldati. Il dato oggettivo è che, alle condizioni precedentemente chiarite, se si decide di installare una caldaia a condensazione si ha la possibilità di risparmiare fino al 20% in bolletta. Tra l’altro, questa percentuale potrebbe aumentare se in sinergia alla caldaia a condensazione vengono installati, ad esempio, impianti radianti o pannelli solari.

A questo punto, non resta altro da fare che interrogarsi in merito alle specifiche necessità e decidere se installare una caldaia tradizionale o la versione a condensazione. Tutto ciò tenendo conto del fatto che grazie alle caldaie a condensazione si ha la possibilità di raggiungere una temperatura media gradevole a patto che l’ambiente sia ben coibentato.

Posted in Riscaldamento - Caldaie

Pubblicato il 22/11/2017 15:31:22
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